BIOGRAFIA

Luigi Lanaro proviene dall'Istituto d'Arte di Cantù, Como. Abita e lavora a Milano e vanta innumerevoli contesti espositivi in Italia e all'estero. La sua produzione artistica, sempre più numerosa, coglie l'interesse dei collezionisti più attenti.

Dal 2003 produce annualmente un catalogo proprio che riassume le attività svolte durante l’anno.
Il suo sito www.luigilanaro.it illustra la sua produzione nel corso del tempo.
Le sue opere vengono presentate per la prima volta al pubblico con una mostra presso il Grand Hotel des Iles Borromeè a Stresa nel 1993 a cura della Galleria d'Arte Excalibur di Stresa, ora trasferitasi nella vicina località
di Solcio di Lesa a cura di Wilma Brioschi.
Dopo alcuni interventi su oggetti d'arredamento come sedie e altri complementi, si impegna a creare delle opere luminose che creano luci soffuse nell'ambiente dove si collocano. Passa successivamente alla realizzazione di alcuni pannelli su tavole mediumdensity ottenendo delle espressioni ispirate a scatti fotografici ripresi durante i suoi viaggi in Croazia.

La maturazione dell'artista continua con l'applicazione di segni che diventano di inconfondibile riconoscimento come la serie di 101 opere dedicate agli elementi chimici. Ogni opera, infatti, riporta il nome di un elemento chimico dalla A alla Z, per poi svilupparsi in composizioni meno fitte e sempre più diradate ottenendo delle parabole colorate. I dripping di Luigi Lanaro diventano così delle opere senza tempo. Superfici ricoperte di attenzione, impegno, costanza, forma e colore.
Carichi di energia, i suoi segni diventano inconfondibili gesti quotidiani da dove emergono gli argenti e i colori primari che lasciano sempre più spazio a tinte sempre più tenui sopprimendo, oppure esaltando il momento.
E' come se il caos, la costanza o la diversità, si possano ripetere continuamente senza limiti. La gioia che spesso si nota nei suoi lavori è caratteristica dell'insieme e della creatività dell'artista, il quale si esprime con una spontanea libertà, trasmettendo una forte personalità. La ripetizione differente del segno sprigiona dalle composizioni che attraggono ed incuriosiscono chi le osserva, lasciando spazio anche ad una interpretazione propria.

Da Gennaio 2000, le sue opere vengono da lui firmate con due mele d'oro e una d'argento, in linea, prendendo spunto da una delle più belle storie della "Metamorfosi" di Ovidio. In differenti opportunità, la stampa si è occupata di Luigi Lanaro mettendo in evidenza che le opere d'arte sono oggetti di uso comune e come tali vengono utilizzate in contesti sempre più ampi uscendo dalle gallerie, grazie alle gallerie d'arte stesse come la Galleria Artelier a cura di Ok Milano Arte-Associazione Sud Milano, che amano sperimentare esposizioni d'arte non solo in galleria, ma anche nelle più svariate locations, scelte con cura, che vanno da alberghi a ristoranti, circoli privati, show room e perfino una scuola di danza in occasione della notte bianca a Milano, per avere un impatto diretto con il pubblico. Egli partecipa così a contesti espositivi collettivi che creano delle situazioni di convivio e colgono l'espressione di chi rimane attratto dai suoi giochi cromatici e suggestivi. Talvolta aggregandosi o coinvolgendo designers già noti come Adriana Lohmann o Rosario Pascuzzi, crea un connubio fra arredamento e arte, in ambienti che diventano luoghi da abitare e dove gli oggetti non sono solo opere da collezionare o da investimento ma opere con un loro utilizzo anche solo come decorazione.

Luigi ha prodotto fino a questo periodo circa 400 opere, sperimentando materiali vari: Plexiglass, tele, tavole, metalli. Pur essendo affascinato dall'arte concettuale e dalla fotografia, egli viene identificato come pittore d'arte moderna con delle ottime prospettive di sviluppo. Il 2006 sarà caratterizzato dalla realizzazione di opere di grande formato utilizzando tele di 85 cm x 150. Il recente catalogo “Parabole” fornisce documentazione sull’attività svolta durante il corso del 2005: pubblicazioni cartacee e nel web, esposizioni, nominativi di coloro che hanno acquisito un’opera durante il 2005 e dei critici che hanno parlato di lui.

Il catalogo potrà essere richiesto allo Studio Elisa Dal Bosco Management elisa@elisadalbosco.com international marketing www.elisadalbosco.com e collezionato con i precedenti.